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Ibrahim

Submitted by on Thu, 02.12.2010 - 00:00

02 Dicembre. Mi rendo conto che sarà  molto difficile tenere aggiornato questo blog. Siamo a River n2 in un piccolo villaggio...una sorta di oasi. Sono connesso con una chiavetta ( e già  la cosa mi pare incredibile) a 2 k...per un attimo l'ho vista andare a 2.8 kb.

Vabbeh, ma di che mi lamento?? ;)

Comunque, oggi è stata una bella giornata. Verso le 14.00 sono andato a Lakka con la moto. Stanno rifacendo la strada...è tutta terra rossa e quando si scende ovviamente ci si ritrova completamente coperti da polvere rossa che se ne va difficilmente anche con la doccia. Là ho incontrato Jimmy. Una bella persona che mi farà  da guida e da contatto per vedere alcuni posti dove dovremo girare. Dopo una chiaccherata con Jimy e presi gli accordi per domani, sono andato ad incontrare una certa Teresa. Una donna sulla sessantina che per 8 mesi l'anno sta in Sierra Leone portando avanti senza aiuti una scuola elementare a vri progetti con bambini. Molto interessante,ma non vi sto qui a raccontare.

Per tornare, prendo una altra moto taxi. E qui si che faccio un bell'incontro. Ibrahim, il mio motor driver, è un ragazzo di 29 anni, che per studiare fa appunto il moto driver. Salgo in moto, gli faccio un paio di domande per scambiare quattro chiacchere e parte come un fiume in piena per 20 minuti raccontandomi delle difficoltà del paese, di quanto per lui sia importante studiare, di come vede il futuro della sua terra...dei problemi legati allo sviluppo e di quanto ancora la politica non riesca a fare molto.

Scendo dalla moto...sono le 7. Comincia a fare buio ed è bello gustrasi il rientro a River n2. la gente comincia a riconoscermi e a prendere confidenza. Domani mi rivedo con Ibrahim, mi piacerebbe intervistarlo...ma ovviamente purtroppo non so, anzi non credo che gli altri lo reputino un personaggio interessante per il documentario. Come sempre, quando viaggio in questa terra, mi si mettono davanti subito le mille contraddizioni che on riesco ad accettare. E' solo 2 giorni che sono arrivato e già  mi domando quanto costa muovere tutto questo, e magari quale reale utilità abbia.

ah...dimenticavo che ieri me ne sono andato ad una piccola festicciola...atmosfera divertente, tutti ballavano, anzi non tutti in prevalenza uomini, che erano vestiti come fossero donne. E' una cosa che già  avevo visto. Le percussioni erano totalmente diverse da quelle Malinkè a cui sono abituato. Non sono riuscito a vedere benissimo, ma mi pare che c'era un tamburo a doppia pelle che veniva suonato da lati opposti da due persone differenti più un paio di krin o qualcosa del genere. Tutti gli strumenti e erano suonati con bacchette. Il tasso alcolico era bello alticcio...Io poi me ne sono andato, non dormivo dal giorno prima...mi hanno detto che hanno continuato fino alle sei di mattina, terminando "in da bush" cucinando il riso. Era una festa di "pora Society" o qualcosa del genere. uno di quelle cerimonie destinate solo agli iniziati di di quelle che loro appunto chiamano " società ".

Altra cosa, volevo dire due parole sulla lingua locale. Il Kreol, una specie di inglese storpiato che alla fine in qualche modo si capisce. Pensate quanto cavolo Noi europei siamo stai invasivi...Non esiste una lingua come può essere il Malinkè,il Sousou, il Wolof, il Bambara, ma un retaggio di una lingua nata intorno al 1800 credo quando qualche inglese tento di riportare qui alcuni schiavi affrancati col sogno di ridargli la terra...

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