Italian English French Spanish
Blog & News

Domenica 6 Aprile sono stato invitato al villaggio di Kekelesso, ad una trentina di km da BoboDioulasso sulla strada che porta verso Dedougou. L'invito , arrivato dall'amico Omar, presidente dell'Associazione Faso Future, ci ha permesso di assistere all'uscita delle maschere tradizionali per festeggiare i funerali dell'anno precedente. Di fatto molte volte capita cosí: quando alcuni decessi non possono essere seguiti immediatamente dal rito funebre si decide di farne una collezione e festeggiarli in un unico avvenimento. Ció permette ovviamente di organizzare una grande festa e prevedere quindi l'uscita delle maschere. Ci mettiamo in cammino alle 5 del mattino. Il buio della città e l'aria fresca del mattino ci acccompagnano lungo la via. Dal settore 21 attraverso Boulevard de l'Independence, poi Avenue du Cinquantennaire che esce dalla città e diventa la strada di collegamento nazionale N10 verso Dedougou. Il salto dall'area urbanizzata alla campagna che sta intorno a Bobo é netto. Sembra di entrare direttamente in un altro mondo fatto di Manghi e Baobab, costruzioni in fango ed animali selvaggi. Percorriamo circa 20 km di strada asfaltata ( forse la migliore di tutto il Burkina considerato che é una delle più recenti ), poi entriamo nella campagna seguendo una piccola via di terra rossa. Nel frattempo il sole sta sorgendo davanti ai nostri occhi, spettacolo immenso! Arriviamo al villaggio e comincia la solita passerella di sguardi e saluti per gli stranieri. Tutti sono già nel pieno delle attività. Chi prende l'acqua dai pozzi, chi sfrutta il forage, chi prepara la colazione e chi si occupa degi strumenti che accompagneranno le danze delle maschere. A proposito, il villaggio di Kekelesso é di etnia Bobo, quindi la lingua parlata non é il Jula ma appunto il Bobo. Letteralmente il nome del villaggio significa " La casa dell'uomo solo".Non é un villaggio antico e non conta più di 300 anime. Siamo ospiti della famiglia Sanon, che fin dal primo istante ci tratta come dei Re. La famiglia é molto numerosa, giovani, anziani, moltissimi bambini. Dopo una sana colazione a base di riso e salsa d'arachidi e delle ottime chiacchere per meglio comprendere il ruolo sociale delle maschere ci avviamo verso il luogo di esibizione delle stesse. Le maschere vengono dai campi! Le si attende nel luogo di passaggio di un piccolo rigagnolo d'acqua, quasi fosse un confine da non oltrepassare. Portano con se fruste ( di pelle di capra intrecciata) e rami da perquotere. Sono tutte maschere di fibre. Esistono in questo villaggio anche maschere di foglie ma non é questa la circostanza dove poterle incontrare. Dopo un veloce passaggio davanti ai nostri occhi le maschere decidono di entrare nel villaggio. Una lunga processione le accompagna negli stretti vicoli di Kekelesso. Tama, Bara e flauto sempre al seguito per marcarne il cammino. Fatto il giro del villaggio si ritorna nella spianata dove comincia l'esibizione vera e propria. Almeno 3 ore continue di danze sfrenate, sotto un sole cocente ed una fitta polvere continuamente sollevata dai piedi danzanti. Verso le 12:30 si rientra tutti per pranzo. Beh, insomma, non proprio tutti! Le maschere non si riposano e cominciano una vera caccia all'uomo. A questo servono le fruste! A perquotere i provocatori ed a domandare dazio in moneta. Difficile sottrarsi al pagamento, pena una frustata ben assestata. In alcuni casi le maschere chiedono il cambio a causa della grande stanchezza provocata dal sole. Coloro che portano le maschere sembrano far parte di una società segreta. Sono i primi provocatori ed i primi picchiatori. Per questo motivo si accaniscono vicendevolmente nel voler vendicare una frustata subita. Tra di loro si conoscono, ma lo sguardo esterno non puó comprendere queste dinamiche. Questo rincorrersi per gioco, ma non troppo, continua fino alla danza della sera. Alle 17.00 escono nuovamente le maschere sulla spianata della danza. In questa seconda danza il calare del sole offre la possibilità di spendere le energie residue. Le maschere danno tutto ció che rimane loro in corpo in attesa del giorno dopo. Si, perché questo genere di feste dura 3 giorni... in fondo trovate un video di sintesi. Venerdi 11 Aprile sono tornato al Villaggio di Kekelesso. Sono partito da solo in moto alle 17 ed in 40 minuti sono giunto al Villaggio. L'appuntamento questa volta é stato con le maschere notturne, suddivise in maschere di foglie di Cocco e maschere lunghe ( anch'esse in filamenti di foglie ). Queste maschere escono verso la mezzanotte e danzano per un paio d'ore accompagnate come al solito da Tama e Bara. In questo caso peró si uniscono anche zucche immerse nell'acqua e tutta la parte di canto tradizionale. Questo é l'elemento di forte impatto. Se per tradizione le maschere diurne non possono essere osservate e tantomeno toccate dalle femmine del villaggio, sempre per tradizione le femmine sono le protagoniste dell'esibizione delle maschere notturne. L'impatto é così riassumibile: arrivare nella spianata completamente illuminata dalla luna a 3/4 e trovarsi di fronte un coro di circa 100-150 femmine, dalle più piccole alle più anziane. Un coro di una potenza devastante che riesce a trasmettere una fortissima energia. Oltre alla voce piccole percussioni tenute nelle mani e poi il battito delle mani stesse a formare un ritmo capace di creare allucinazioni audio visive. É stato come entrare in una diversa dimensione. Ritornando alle maschere, oltre a quelle di foglie di cocco, tra le quali anche 2 giovanissimi danzatori, si sono esibite poi le 2 maschere lunghe. Si tratta di maschere costruite su una struttura a cono di circa 3/4 metri di altezza. I danzatori vi entrano all'interno e poggiano la loro testa su un telaio creato per scaricarne il peso. Grazie ed una piccola apertura sulla parte anteriore possono vedere dove vanno. La loro danza é semplice, roteazioni continue e saltelli. L'effetto é come quello di vedere grandi alberi di natale agitati dal vento. Peccato non avere un video per mostrarvi cosa ho avuto l'onore e la fortuna di osservare! Al massimo dato uno sguardo alle foto scattate con la luce :)

KEKELESSO - a Set on Flickr!

Quella di venerdi é stata l'ultima notte di danze delle maschere. Dopo 3 giorni di danze diurne e 3 di danze notturne si é conclusa una grande settimana di festeggiamenti in omaggio alla morte di diversi abitanti del villaggio. Rientriamo a casa verso le 2 del mattino e ci prepariamo ad affrontare una tranquilla notte sotto una coperta di stelle. Il bello dei villaggi é che non vi sono zanzare ;) si puó tranquillamente dormire all'aperto senza zanzariera e senza coperte. Beh, insomma! Altra grande esperienza ed altre bellissime persone conosciute. Il villaggio di Kekelesso é entrato ufficialmente nel mio cuore. Al prossimo racconto. Ghery