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Blog & News

DWA LAB05 - GENNAIO - MOKO & BAMBA

Thu, 04.09.2014 - 21:11

Secondo ricchissimo appuntamento della stagione. Due artisti guineani per un doppio immancabile stage: Karamoko " Moko" Camara finalmente a Roma con Dundun Danse e Fode Moussa "Bamba" Camara per la danza tradizionale... ne vedremo delle belle! 

DWA LAB05 - OTTOBRE - FANTA CAMARA

Tue, 02.09.2014 - 14:45

All'interno del programma della manifestazione OTTOBRE AFRICANO, Destination West Africa apre la stagione di DWA LAB05, con due grandi amici ed artisti guineani. Fanta Camara e Sourakhata Dioubate. Una mescola esplosiva che non ci ha mai deluso. Fanta Camara proporrà due livelli di danza: un livello intermedio e uno dedicato a un livello più avanzato dove ne vedremo delle belle. Sourakhata Dioubate, insieme DWA ensemble curerà la musica per uno stage ricco di emozioni!

Bafulabe - Kankourenba

Wed, 13.08.2014 - 15:36

Qualche settimana fa Alessandro Ciaccini, un mio carissimo amico, mi ha fatto un regalo prezioso. Una copia del primo lavoro in studio del gruppo Bafulabe: Kankouran Ba. Beh è circa tre settimane che questo disco mi sta accompagnando quotidianamente è sta rendendo questa estate decisamente più leggera!

Si, come dicevo prima, per me è stato un regalo prezioso, perche rappresenta un altro piccolo tassello nella promozioni di artisti africani residenti in Italia che non senza difficoltà ricostruiscono le loro storie e quando finalmente riescono... non c'è storia. Alessandro, da grandissimo appassionato e conoscitore della musica Mandeng, nel corso degli anni, è andato a cercare quegli artisti che secondo il suo progetto artistico potevano dare una nuova voce alla musica africana in Italia, esprimendo da un lato l'antico legame con le terre di origini, ma anche una profonda voglia di contaminazione.

Beh dopo questa premessa mi sembra doveroso parlare del disco...altrimenti! :-) Tutti gli artisti del gruppo sono in Italia da molti anni e la loro musica è anche frutto delle varie contaminazioni e collaborazioni avute nel loro percorso artistico. Il gruppo è così composto: Naby Camara (Guinea), Madya Diabate (Sene-Gambia), Ady Thioune (Senegal), Djibril Gningue (Senegal), Kassi Lao (Costa d'Avorio).

Alessandro e tpAfrica hanno avuto però l'incredibile merito di riuscire a mettere insieme queste persone aiutandoli a costruire un percorso artistico di notevole interesse e arrivando a produrre un disco che risulta orecchiabile e piacevole anche a chi non ha mai ascoltato musica africana. Anzi il bello è proprio questo. il disco è ricco di contaminazioni e collaborazioni con altri artisti che lo tirano fuori dalla nicchia della musica prettamente etnica e lo inseriscono in un panorama decisamente più amplio che va dal blues al jazz e al raggae.

Non voglio soffermarmi su nessuna traccia in particolare anche se a me mi hanno particolarmente preso: 

Duwa Den, la voce di Naby e Madya e i loro strumenti (kora e balafon) aprono il disco e ci trasportano subito nel West Africa. Gabu Dread che grazie alla collaborazione con l'artista Jamaicano Charley Anderson ( ex Selecter) diventa una vera super traccia raggae-dub in stile afro e Kilagnima che grazie alle sonorità della Viola diventa un brano quasi meditativo che ci trasporta mentalmente in una vera altra dimensione.

Un progetto che merita quindi veramente sostenuto su più fronti: primo fra tutti quello della qualità artistica del prodotto che forse è è il primo vero disco di musica africana prodotto in Italia, per l'impegno e il coraggio di Alessandro che con la sua Wallai Records e TPAfrica sta contribuendo ad nuova rinascita della musica afro e non in ultimo rappresenta un forte segnale anche per gli artisti africani lanciando un messaggio importantissimo: quello di credere in se stessi e in chi vuole costruire un nuovo linguaggio fatto di incontro e di arricchimento reciproco, non di mutuo soccorso o assistenzialismo.

Il CD è acquistabile direttamente su internet su cdbaby al link > http://www.cdbaby.com/cd/bafoulabetheband. Potete inoltre seguire il gruppo per date e concerti sulla loro pagina ufficiale facebook

Fête des Masques - Kekelesso

Wed, 09.04.2014 - 11:27

Domenica 6 Aprile sono stato invitato al villaggio di Kekelesso, ad una trentina di km da BoboDioulasso sulla strada che porta verso Dedougou. L'invito , arrivato dall'amico Omar, presidente dell'Associazione Faso Future, ci ha permesso di assistere all'uscita delle maschere tradizionali per festeggiare i funerali dell'anno precedente. Di fatto molte volte capita cosí: quando alcuni decessi non possono essere seguiti immediatamente dal rito funebre si decide di farne una collezione e festeggiarli in un unico avvenimento. Ció permette ovviamente di organizzare una grande festa e prevedere quindi l'uscita delle maschere. Ci mettiamo in cammino alle 5 del mattino. Il buio della città e l'aria fresca del mattino ci acccompagnano lungo la via. Dal settore 21 attraverso Boulevard de l'Independence, poi Avenue du Cinquantennaire che esce dalla città e diventa la strada di collegamento nazionale N10 verso Dedougou. Il salto dall'area urbanizzata alla campagna che sta intorno a Bobo é netto. Sembra di entrare direttamente in un altro mondo fatto di Manghi e Baobab, costruzioni in fango ed animali selvaggi. Percorriamo circa 20 km di strada asfaltata ( forse la migliore di tutto il Burkina considerato che é una delle più recenti ), poi entriamo nella campagna seguendo una piccola via di terra rossa. Nel frattempo il sole sta sorgendo davanti ai nostri occhi, spettacolo immenso! Arriviamo al villaggio e comincia la solita passerella di sguardi e saluti per gli stranieri. Tutti sono già nel pieno delle attività. Chi prende l'acqua dai pozzi, chi sfrutta il forage, chi prepara la colazione e chi si occupa degi strumenti che accompagneranno le danze delle maschere. A proposito, il villaggio di Kekelesso é di etnia Bobo, quindi la lingua parlata non é il Jula ma appunto il Bobo. Letteralmente il nome del villaggio significa " La casa dell'uomo solo".Non é un villaggio antico e non conta più di 300 anime. Siamo ospiti della famiglia Sanon, che fin dal primo istante ci tratta come dei Re. La famiglia é molto numerosa, giovani, anziani, moltissimi bambini. Dopo una sana colazione a base di riso e salsa d'arachidi e delle ottime chiacchere per meglio comprendere il ruolo sociale delle maschere ci avviamo verso il luogo di esibizione delle stesse. Le maschere vengono dai campi! Le si attende nel luogo di passaggio di un piccolo rigagnolo d'acqua, quasi fosse un confine da non oltrepassare. Portano con se fruste ( di pelle di capra intrecciata) e rami da perquotere. Sono tutte maschere di fibre. Esistono in questo villaggio anche maschere di foglie ma non é questa la circostanza dove poterle incontrare. Dopo un veloce passaggio davanti ai nostri occhi le maschere decidono di entrare nel villaggio. Una lunga processione le accompagna negli stretti vicoli di Kekelesso. Tama, Bara e flauto sempre al seguito per marcarne il cammino. Fatto il giro del villaggio si ritorna nella spianata dove comincia l'esibizione vera e propria. Almeno 3 ore continue di danze sfrenate, sotto un sole cocente ed una fitta polvere continuamente sollevata dai piedi danzanti. Verso le 12:30 si rientra tutti per pranzo. Beh, insomma, non proprio tutti! Le maschere non si riposano e cominciano una vera caccia all'uomo. A questo servono le fruste! A perquotere i provocatori ed a domandare dazio in moneta. Difficile sottrarsi al pagamento, pena una frustata ben assestata. In alcuni casi le maschere chiedono il cambio a causa della grande stanchezza provocata dal sole. Coloro che portano le maschere sembrano far parte di una società segreta. Sono i primi provocatori ed i primi picchiatori. Per questo motivo si accaniscono vicendevolmente nel voler vendicare una frustata subita. Tra di loro si conoscono, ma lo sguardo esterno non puó comprendere queste dinamiche. Questo rincorrersi per gioco, ma non troppo, continua fino alla danza della sera. Alle 17.00 escono nuovamente le maschere sulla spianata della danza. In questa seconda danza il calare del sole offre la possibilità di spendere le energie residue. Le maschere danno tutto ció che rimane loro in corpo in attesa del giorno dopo. Si, perché questo genere di feste dura 3 giorni... in fondo trovate un video di sintesi. Venerdi 11 Aprile sono tornato al Villaggio di Kekelesso. Sono partito da solo in moto alle 17 ed in 40 minuti sono giunto al Villaggio. L'appuntamento questa volta é stato con le maschere notturne, suddivise in maschere di foglie di Cocco e maschere lunghe ( anch'esse in filamenti di foglie ). Queste maschere escono verso la mezzanotte e danzano per un paio d'ore accompagnate come al solito da Tama e Bara. In questo caso peró si uniscono anche zucche immerse nell'acqua e tutta la parte di canto tradizionale. Questo é l'elemento di forte impatto. Se per tradizione le maschere diurne non possono essere osservate e tantomeno toccate dalle femmine del villaggio, sempre per tradizione le femmine sono le protagoniste dell'esibizione delle maschere notturne. L'impatto é così riassumibile: arrivare nella spianata completamente illuminata dalla luna a 3/4 e trovarsi di fronte un coro di circa 100-150 femmine, dalle più piccole alle più anziane. Un coro di una potenza devastante che riesce a trasmettere una fortissima energia. Oltre alla voce piccole percussioni tenute nelle mani e poi il battito delle mani stesse a formare un ritmo capace di creare allucinazioni audio visive. É stato come entrare in una diversa dimensione. Ritornando alle maschere, oltre a quelle di foglie di cocco, tra le quali anche 2 giovanissimi danzatori, si sono esibite poi le 2 maschere lunghe. Si tratta di maschere costruite su una struttura a cono di circa 3/4 metri di altezza. I danzatori vi entrano all'interno e poggiano la loro testa su un telaio creato per scaricarne il peso. Grazie ed una piccola apertura sulla parte anteriore possono vedere dove vanno. La loro danza é semplice, roteazioni continue e saltelli. L'effetto é come quello di vedere grandi alberi di natale agitati dal vento. Peccato non avere un video per mostrarvi cosa ho avuto l'onore e la fortuna di osservare! Al massimo dato uno sguardo alle foto scattate con la luce :)

KEKELESSO - a Set on Flickr!

Quella di venerdi é stata l'ultima notte di danze delle maschere. Dopo 3 giorni di danze diurne e 3 di danze notturne si é conclusa una grande settimana di festeggiamenti in omaggio alla morte di diversi abitanti del villaggio. Rientriamo a casa verso le 2 del mattino e ci prepariamo ad affrontare una tranquilla notte sotto una coperta di stelle. Il bello dei villaggi é che non vi sono zanzare ;) si puó tranquillamente dormire all'aperto senza zanzariera e senza coperte. Beh, insomma! Altra grande esperienza ed altre bellissime persone conosciute. Il villaggio di Kekelesso é entrato ufficialmente nel mio cuore. Al prossimo racconto. Ghery

SNC 2014

Mon, 31.03.2014 - 14:09

Che esperienza questa 17esima edizione della SNC - Semaine Nationale de la Culture.Tenutasi a Bobo Dioulasso dal 22 al 29 Marzo, questa manifestazione ha avuto un

DWA LAB04 - APRILE - SPECIAL GUEST

Tue, 18.03.2014 - 09:36

Destination West Africa in occasione dell'ultimo incontro DWA LAB04, proporrà un incontro con un grandissimo artista della danza guineana: Moustapha Bangoura. Un'occasione per chiunque voglia conoscere da vicino un artista che rappresenta internazionalmente la tradizione nella danza Africana. 

Funeral Party

Thu, 13.03.2014 - 11:41

No, non é il titolo di un film! E no, non vuole essere mancanza di rispetto verso coloro che soffrono o che hanno sofferto la perdita di qualcuno.Voglio solo raccontarvi la mia visione di questi eventi dopo essere stato presente a diversi funerali a Bobo Dioulasso.

Saluto al MotoDays

Sun, 09.03.2014 - 13:21

Eccovi il video-Saluto al MotoDays 2014.

Auguro agli amici di DWA una Fiera proficua.

Ghery

 

FESTIMA 2014 #3

Thu, 06.03.2014 - 16:25

Domenica e Lunedi da raccontare in un sol fiato.

L'idea di rientrare in serata salta appena Monsieur Onoré mi propone di partire verso Yamou, villaggio nel quale insegna. Quello che più mi attira é l'idea di partire in moto ;) Mi manca un sacco la mia moto, lasciata in box in Italia ad attendere il mio rientro nella bella stagione.

Ne approfitto per fare una breve esperienza da raccontare agli amici presenti al MotoDay di Roma durante il weekend.

FESTIMA 2014 #2

Tue, 04.03.2014 - 22:47

 

La mattina di Sabato 1 Marzo comincia molto presto a causa della notte quasi insonne a lottare contro le maledette zanzare.