Incontro con le periferie del mondo

Roma, 22,23,24 Marzo 2013

Questi giorni sono passati in fretta. Più di ogni altro aspetto, rimane indelebile un messaggio chiaro, semplice e diretto: l'Africa è una risorsa, la sua arte un efficace mezzo di integrazione.

1) Il primo giorno prevedeva una conferenza sul tema "il ruolo dell'arte nei processi di integrazione" e un'esibizione nel cuore del quartiere universitario di Roma: San Lorenzo

Alla conferenza erano presenti in qualità  di relatori:
Dott. Marco Cochi - direttore ufficio cooperazione e solidarietà  Comune di Roma
On Victor Emeka Okeadu - gruppo assembleare consig. continente Africa del Comune di Roma
Dott.ssa Ivana Dama - Campagna Biblioteche Solidalià 
Steve Emereju - Insegnate e mediatore culturale
Silvia Nesticò - educatrice e musicoterapeuta
Violante Veronesi - Psicologa
Eugenio Attard - Ass Destination West Africa
Giuliano Kanjiano - Illustratore e curatore della mostra su Thomas Sankara
Alberto Cuomo - Moderatore e fondatore e presidente ass. djembe.it

La conferenza presso la biblioteca Mameli del Pigneto è stata densa di contenuti. Si è parlato di sostegno all'arte come mezzo di integrazione, di diritti di cittadinanza, di seconde generazioni. La conferenza si è conclusa con una piccola dimostrazione a cui hanno partecipato anche i nostri amici senegalesi della scuola di danza Etoile Ngewel.

Nella notte del venerdì e più precisamente alle ore 22.00 è accaduta una vera magia. La piazza dell'Immacolata nel quartiere di San Lorenzo, grazie al sostegno del 3° Municipio è stata protagonista di una grande performance live di musica e danza africana. Non avevamo mai visto la piazza di San Lorenzo così viva ma pacifica. Una piazza rapita dalla bellezza e dall'impatto della musica e della danza e da uno spettacolo offerto gratuitamente al quartiere.

Oltre 1000 persone hanno assistito alla performance di venerdì senza alcuna sorta di problema di ordine pubblico ma anzi in un clima di festa e condivisione. Questo è un incredibile risultato che la nostra associazione reclama. Un luogo spesso soggetto a episodi che destano preoccupazione sociale come furti, scippi, spaccio,etc è diventato il palcoscenico di uno spettacolo per tutto il quartiere.

2) Il secondo giorno si apriva con gli stages animati dagli artisti del gruppo Wamali Percussion e si chiudeva con una splendida serata.

Gli stage di danza e percussioni ( 4 ore ogni stage divise in due giornate) sono stati seguiti da circa 50 persone provenienti da Roma, Milano, Bologna, Pescara, Puglia, Firenze e non solo ma anche persone da Grecia e Slovenia si sono mobilitate per partecipare ad un evento che vedeva protagonisti degli artisti eccezionali.

La serata del sabato sera presso la Locanda Atlantide è stata eccezionale. Una sintesi in perfetto equilibrio di divertimento, arte e cultura.

Dalle ore 21.00 era possibile accedere alla mostra su Thomas Sankara. Tramite il disegno è stato possibile far conoscere a molte persone il pensiero di un uomo che ancora oggi appare come un precursore dei tempi e una luce per l'Africa. Un personaggio che difficilmente è noto ai più e che spesso resta relegato alle letture di pochi interessati.

L'esposizione è stata seguita dalla proiezione del discorso sul debito di Thomas Sankara, un filmato di circa 15 minuti che ha reso ancora più evidente la forza del pensiero di Sankara. L'uso del video è stato ancora una volta il giusto mezzo per rendere fruibile un pensiero etico e filosofico di altissimo livello che altrimenti sarebbe stato difficile proporre.

Alle 23.00 è iniziato il concerto di Wamali Percussion. Nel locale erano presenti circa 400 persone. Il pubblico è stato letteralmente rapito al virtuosismo del gruppo. Probabilmente la prima volta che a Roma era presente un gruppo di musica tradizionale africana di questo livello e ad un prezzo accessibile. Due ore di esecuzioni perfette con un energia sempre al massimo.

3) Il terzo giorno è stato dedicato ai workshops di danza e percussioni con gli artisti del gruppo Wamali

Ci sembra importante sottolineare a distanza di qualche giorno il nostro messaggio più importante, quello che volevamo restasse a tutti:
in una situazione di totale confusione, in cui sembra che tutto si stia per autodistruggere emerge che tra i giovani c'è la volontà  di fare e di dare un altro volto ad una società  fatta di omologazione. L'Africa e noi giovani, con le nostre idee, i nostri sogni e la nostra perseveranza siamo una risorsa. Questo il nostro messaggio più importante.

La cultura e l'arte tornano ad unire i giovani, danno la possibilità  e gli spunti per superare momenti di grande decadimento sociale e permettono attraverso la creatività  di creare alternative a modelli sociali non più attuali. Altrimenti ci spegniamo, ci rassegniamo al fatto che nulla possa cambiare.

Per concludere, ci sembra che il nostro sforzo sia stato premiato con una grande risposta di partecipazione ed apprezzamento per il valore culturale dell'evento. Noi ci auguriamo che tutto questo si possa ripetere e crescere ancora anche grazie ad un più concreto contributo e sostegno Istituzionale e alla partecipazione di tutte le realtà  che vorranno unirsi a questo viaggio. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento va a tutte gli amici che hanno collaborato alla riuscita dell'evento.

Di nuovo grazie e a presto. 

Eugenio Attard
Presidente Ass. Cult. Destination West AfricaIncontro con le periferie del mondo

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