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Il Griot e le sue storie

Le percussioni e la danza africane sono un elemento di continuità del passato che si protrae nel presente e rappresentano un interessante punto di incontro e scambio culturale, un approccio e una metodologia innovativa per conoscere altre culture. 

Attraverso il linguaggio della danza e della musica è possibile stabilire una possibilità di incontro, confronto e comunicazione, che contribuisca ad una più profonda integrazione e diffusione di conoscenza delle reciproche culture. L'arte implica uno scambio, e in questo senso rappresenta non solo l'obiettivo di questo progetto, ma anche l'ipotesi di partenza: una risorsa per l'integrazione. La musica, e il ritmo in particolare, sono un linguaggio. Attraverso questo linguaggio è  possibile facilitare la conoscenza di culture diverse che altrimenti sarebbero sempre viste come lontane e non come un arricchimento culturale  e sociale da conoscere e scoprire. La musica africana è inoltre piena di significati e valori simbolici e lontani che difficilmente potrebbero essere compresi in altro modo

Destinatari
I laboratorio è ideato per bambini nella fascia scolare che va dai 6 ai 10 anni, senza alcuna limitazione di competenze e abilità. L’eventuale partecipazione di bambini con disabilità psicomotorie o con problematiche espressivo-relazionali, non comporterà nessun tipo di impedimento. La musica è un mezzo d'integrazione attraverso la quale tutti possono riuscire a comunicare attraverso messaggi non convenzionali ma che permettono l'espressione di tutti.  

Durata
Il laboratorio è articolato in 1 incontro per una durata complessiva di 2 h. Un approccio dolce alla conoscenza di culture diverse, che passa attraverso le note di strumenti tradizionali come il Balafon (xilofono africano), lo Ngoni (una sorta di Arpa da numero variabile di corde) e le percussioni (djembe e dundun).

Luogo
Per lo svolgimento del laboratorio è sufficiente la classe dove normalmente vengono svolte le lezioni. Nel caso in cui il laboratorio venga erogato a più classi contemporaneamente potrebbe rivelarsi utile uno spazio di maggiori dimensioni come un’aula magna, una piccola sala teatro all'interno della scuola, una palestra o comunque un locale di dimensioni adeguate al numero dei partecipanti.

Metodologia e didattica
Il laboratorio sarà condotto da massimo 1 o 2 musicisti-griot e un mediatore culturale. Gli artisti, suoneranno i loro strumenti e grazie al supporto del mediatore culturale che li accompagnerà in aula, ne illustreranno la provenienza, i materiali con cui sono fatti, le leggende e le storie legate all'origine dello strumento. Racconteranno della loro terra e delle occasioni in cui sono usati i loro strumenti tradizionali. Racconteranno delle feste tradizionali e di come, sin da bambini, hanno appreso l'arte della musica, del canto e della parola. Verrà inoltre favorita l'interazione con i bambini che potranno osservare da vicino gli strumenti e fare domande che possano soddisfare la loro curiosità su una cultura diversa.

Finalità
La finalità dell'incontro è di stimolare una curiosità ed un interesse verso le tematiche di integrazione, socializzazione e conoscenza di culture diverse. Questi incontri, hanno inoltre una finalità preventiva rispetto ai disagi comunicativi e relazionali tanto a livello individuale quanto a livello di gruppo classe in quanto la musica è uno strumento di comunicazione, espressione e scambio che non conosce differenze tra le persone. La scoperta di nuove culture attraverso la musica, consente al bambino di avvicinarsi con semplicità a tematiche che spesso possono essere conflittuali in contesti sociali a volte difficili.

NB: Per tutte le informazioni, il culrriculum degli insegnant, il programma delle singole giornate e la documentazione dettagliata del progetto potete contattarci all'indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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