Ancora senza un bagaglio

Racconti di viaggio tra Sierra Leone, Guinea, Liberia

Alle 11. più o meno arrivo in città  col Pota-pota. Il pota-pota è il classico pulmino a 6 posti per fila riempito fino a scoppiare. Caldo infernale girando per le via di Freetown nella zona di Kissi Market.

Tipico mercato, caratterizzato da vie affollatissime e caos ovunque. Tutti che vendono tutto. Mille colori. Mille odori. Da là dovevo arrivare a Sausan's Bay. Susan's Bay è la zona delle slum di di Frettown. Freetown, è caratterizzata dalla presenza di montagne che arrivano fino alla costa. Le baracche si inerpicano proprio su queste colline. Per arrivare a Susan's Bay il cammino a riservato delle immagine incredibili... Prendete un respiro, e cercate di immaginare: Ora siamo tra le mille bancarelle di Kissi Market,un attimo dopo siamo già dentro la zona delle macellerie. Qui si mangia il maiale!!! Poi improvvisamente mi accorgo si stare su una collina. Sotto, in basso, già in fondo...tutte le baracche. Un immagine che parla chiaro di disagio e problemi con la salute, l'acqua contaminata è ovunque. Un cartello che avvisa il pericolo di allagamento "flood" nel periodo delle piogge e il conseguente pericolo di dissenteria.

Dopo vari giri, alle 6 mi trovo al porto diretto verso Lungi Airport. Perdiamo il battello. Dobbiamo aspettare fino alle 8. Alle 11 ancora non siamo partiti e il battello continua a caricare gente e macchine fino a scoppiare....fino a quando tocca il fondo. Non può partire! Improvvisamente tutta la gente accalcata, si muove verso il battello affianco...incredibile, cominciamo praticamente ad arrampicarci per andare sull'altro battello che sta dove l'acqua è più alta. Il problema è però che il battello non è completamente attaccato alla banchina...le macchine devono passare in parte dentro l'acqua...alcune non ce la fanno!!! Le donne vengono prese sulle spalle. L'aereo arriva alle 4.00 di notte ovviamente in ritardo rispetto a quanto previsto...andiamo a dormire per qualche ora in un alberghetto.Altro situazione surreale. Bah chi sa su quale materasso sto riposando...Alle 3.00 mi sveglio...Alle 4.00 ho tizia dei bagagli. Smonto mezzo aeroporto. Alle 6 sono ancora là. Alla fine trovo uno dei due bagagli, quello con i vestiti fra le borse di un commerciante libanese. Faccio denuncia alla polizia e il tipo prova a chiedere dei soldi. Altra discussione infinita e lascio stare. Alle 8 prendiamo il battello di ritorno. Riesco ad arrivare alla base "River n.2" alle 13.00.

Non posso fare altro che fare un bagno, dopo 24 h che stavo in piedi...facevo schifo...sudato, appiccicato e incazzato come non mai. Almeno adesso ho i miei vestiti. Lunedì provo nuovamente a recuperare l'ultimo bagaglio con tutto il materiale per le registrazioni audio...