Festima 2014 - 2° Parte

Racconti di viaggio dal Burkina Faso

La mattina di Sabato 1 Marzo comincia molto presto a causa della notte quasi insonne a lottare contro le maledette zanzare.

Doccia e colazione a base Tó prima di partire verso l'Arena. Ovviamente c'é tutto il tempo per fermarsi a bere una calebasse di Chapalo e cominciare la giornata con un altro piglio ;)

Monsieur Onoré mi lascia alle 8:30 in una Arena quasi deserta. Le maschere cominciano ad arrivare e nell'arco di 30 minuti l'atmosfera cambia totalmente. Tutte le sedie si riempiono e centinaia di bambini entrano nel settore a loro riservato. 

Le prime maschere a fare la loro comparsa sono quelle di fibre, dei villaggi di Kouka e Ouna, poi Kaso, Sodler, Mouhoun  e le maschere invitate dal Togo, dal Mali e dalla Costa d'Avorio.

Nel video in allegato trovate parte dell'esibizione delle maschere di Kouka ed Ouna, maschere tra loro similari.

I colori dei costumi sono molto accesi, dal verde al fucsia, il giallo ,blu, nero. Sono costumi estremamente pesanti e non riesco ad immaginare cosa significa indossarli per una intera giornata. Non esiste la possibilità di spogliarsi, se non a fine giornata, a causa della complessità dell'intreccio che tieni insieme i costumi.

Mi rendo conto dell'eco di questo festival quando capisco di essere circondato da un coreano, uno statunitense, uno spagnolo , un francese, dei tedeschi ed altri ancora di diverse nazionalità.

La mattinata scorre in fretta ed a pranzo mangio un costoso ( 1,5€ ) piatto di riso in compagnia di un ragazzo francese conosciuto qualche giorno prima a Bobo. É la sua prima esperienza in Burkina ma ha molte cose da raccontarmi poiché sta seguendo un progetto di cooperazione vicino alla città di Gorom Gorom, nel nord-est del paese.

Monsieur Onoré si presenta poco dopo ed insieme andiamo visitare a Dedougou. É una città che non offre molto oltre al festival ma ne approfittiamo per fare una sosta presso la sua attività secondaria. É titolare di un punto di vendita di carne di porco, da poco attivo nella zona sud della città ma già molto conosciuto da tutti gli amanti di questa carne. Mi spiega che in alcune circostanze preparano anche carne di cane e cavallo. Mi é già capitato di vedere preparare carne di cane e, pur non approvando, non posso che accettare gli usi e costumi del territorio che mi ospita.

Rientro all'Arena dopo un pò di sano maiale e del Chapalo e mi godo le esibizioni pomeridiane in prevalenza di maschere di foglie, ma di diversi villaggi rispetto al venerdi. 

Il pomeriggio scorre in fretta. Finite le esibizioni cominciamo a girare per la città entrando ed uscendo da diversi Cabaret, poi una veloce cena a casa.

La serata prevede nuovamente l'esibizione delle maschere bianche, questa volta provenienti da Bobo Dioulasso.  La maschera principale non puó danzare se altre maschere si stanno esibendo ed allo stesso tempo viene seguita da un ragazzo che la tiene tirata per una corda. La musica cala e riprende vigore nel momento in cui salta aiutata dal bastone che tiene in mano. Le acrobazie sono molto affascinanti.

Scatto qualche foto e raggiungo Onoré ad un piccolo chiosco, beviamo del Chapalo e ci metttiamo in cammino sul solito itinerario di Cabaret di Dédougou.

Finiamo anche nell'unico Maquis della città , LE RUBINET, dove incontriamo il Tama Folà albino che marcava i passi di JinaJina.

Stanco come non mai rientriamo a casa dopo altri assaggi di Chapalo!

Il sabato del FESTIMA é stato molto intenso.

A questo Link trovate le foto della giornata.